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Feb 14, 2018 Marco Schiaffino News, RSS, Vulnerabilità 0
Tutti abbiamo imparato (vero?) a diffidare dagli allegati che arrivano da mittenti sconosciuti. Quando però un attacco può partire al momento della semplice ricezione di un’email, tutta la prudenza di questo mondo non basta.
A mettere a rischio la sicurezza degli utenti Outlook è una vulnerabilità del programma di posta elettronica che Microsoft ha corretto con l’ultimo aggiornamento distribuito martedì. La falla di sicurezza (CVE-2018-0852) è descritta da Microsoft come una vulnerabilità che consente l’esecuzione di codice in remoto all’apertura di un file o di un link.

A prima vista la vulnerabilità non sembrerebbe diversa da decine di altre che abbiamo visto in passato. Dalle parti di Zero Day Initiative, però, la pensano diversamente.
Secondo Dustin Childs di Zero Day Initiative, però, il pannello d’anteprima può essere utilizzato come vettore d’attacco. Lo stesso ricercatore, nella sua analisi, suggerisce che un eventuale exploit possa essere usato in combinata con un’altra vulnerabilità (CVE-2018-0850) corretta con la stessa patch.
Si tratta di un “remote privilege escalation” che sfrutta il famigerato SMB (Service Message Block) preso di mira anche da EternalBlue. Solo che in questo caso SMB viene utilizzato per fare in modo che Outlook carichi un messaggio da remoto al momento stesso della ricezione di un’email.
Insomma: chi avesse per qualsiasi ragione rimandato l’aggiornamento dei prodotti Microsoft, farà meglio a cambiare idea in fretta. Questo tipo di vulnerabilità, una volta rese pubbliche, si trasformano in exploit nel giro di una manciata di giorni e rimanere esposti a u attacco del genere è davvero una pessima idea.
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