Aggiornamenti recenti Aprile 3rd, 2026 3:30 PM
Set 08, 2017 Marco Schiaffino Attacchi, Gestione dati, Hacking, Intrusione, News, RSS 0
Incubo privacy per milioni di cittadini statunitensi (ma anche di Regno Unito e Australia) ai quali potrebbero essere stati sottratti dati sensibili in un’intrusione che ha del clamoroso.
La vittima, infatti, è nientemeno che Equifax, un ente statunitense che raccoglie dati particolarmente sensibili. Equifax è una “consumer credit reporting agency”, cioè un ente che registra le informazioni riguardanti le abitudini (e l’affidabilità) dei consumatori.
Insomma: è il soggetto a cui un ente creditizio si rivolge per capire se la persona che gli ha chiesto un prestito sia degna di fiducia o meno.
Stiamo parlando quindi di informazioni decisamente sensibili, a partire banalmente dai dati anagrafici (nome e cognome, residenza, numero di previdenza sociale) per arrivare a informazioni sulle carte di credito utilizzate e alla “reputazione” nella gestione del proprio bilancio familiare o lavorativo.
Stando a quanto dice Equifax stessa, che ha pubblicato un sito Internet dedicato per gestire la vicenda consultabile a questo indirizzo, l’attacco sarebbe avvenuto a metà maggio e l’intrusione sarebbe stata scoperta solo il 29 di luglio. I pirati informatici, quindi, hanno avuto quasi tre mesi per attingere alle informazioni contenute nei sistemi dell’ente.
Sul sito c’è anche un video in cui l’amministratore delegato di Equifax Rick Smith (con una faccia piuttosto tirata) informa personalmente dell’accaduto, spiegando che l’ente ha affidato a una società di sicurezza il compito di fare chiarezza su quanto avvenuto.
Sempre stando alle dichiarazioni di Equifax, i cyber-criminali avrebbero potuto mettere le mani sui dati anagrafici di 143 milioni di cittadini statunitensi e di un numero imprecisato di cittadini di Regno Unito e Australia.
Non solo: avrebbero anche sottratto i numeri di carta di credito di 209.000 cittadini USA e alcuni documenti con informazioni personali di altri 182.000 consumatori residenti negli USA.
Feb 18, 2026 0
Dic 01, 2025 0
Giu 04, 2025 0
Mag 30, 2025 0
Apr 03, 2026 0
Apr 02, 2026 0
Apr 01, 2026 0
Mar 31, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha messo in...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Mar 23, 2026 0
Man mano che il tempo passa, i ricercatori di sicurezza...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Mar 27, 2026 0
Google ha annunciato sul proprio blog l’obiettivo di...
