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Nov 03, 2016 Marco Schiaffino Attacchi, News, RSS 0
Se qualcuno si stava ancora domandando se il proliferare di attacchi DDoS fosse destinato a fermarsi, ha avuto la risposta nella mattinata di martedì, quando a finire sotto il fuoco incrociato delle botnet è stato il sito di scommesse William Hill.
L’attacco ha messo K.O. il sistema di scommesse online per tutta la giornata di martedì, ma stando alle comunicazioni inviate via Twitter anche in queste ore, gli amministratori di sistema non sarebbero ancora riusciti a ripristinare i servizi al 100%.

A quasi 48 ore dall’avvio dell’attacco William Hill sembra sperimentare ancora problemi.
Anche se per il momento non è stata azzardata alcuna attribuzione per l’attacco, i sospetti si concentrano su Mirai, la botnet composta da dispositivi della “Internet of Things” che lo scorso 21 ottobre ha messo fuori uso centinaia di siti Internet negli USA.
I tecnici sembrano aver faticosamente ripreso il controllo della situazione, ma se le cose continueranno così c’è da scommettere (è il caso di dirlo) che questo potrebbe non essere l’ultimo episodio del genere.
Quello che è certo è che l’episodio potrebbe avere causato a William Hill perdite decisamente considerevoli. Se si considera che la società ha dichiarato un fatturato di 814.4 milioni di sterline nelle prime 26 settimane del 2016, il blocco dell’attività per un solo giorno potrebbe essergli costata più di 4 milioni di sterline.
A questo c’è da aggiungere il danno d’immagine, che per una società che opera in questo settore potrebbe contare più dei mancati introiti nelle 36 ore dell’attacco.

Oltre al danno di perdere gli incassi, la beffa di essere sommersi dalle proteste degli scommettitori.
I messaggi inviati su Twitter dagli utenti, infatti, fanno pensare che la categoria degli scommettitori non si distingua per avere una spiccata propensione alla comprensione…
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